Il Progetto Codice Rosa

Il Codice rosa è un codice virtuale di accesso al pronto soccorso, assegnato ai casi riconducibili a una violenza, anche se l'abuso non viene dichiarato. Prevede un percorso particolare di accoglienza, all'interno della “stanza rosa”, un ambulatorio non identificabile dove la vittima riceve l’assistenza medica e psicologica, dove, se occorre, può parlare con un assistente sociale e rilasciare testimonianze alle forze dell’ordine, nel caso in cui decida di sporgere denuncia.

Nato dall'iniziativa della dottoressa Vittoria Doretti, medico della Asl 9, e del dottor Giuseppe Coniglio, sostituto procuratore della Repubblica di Grosseto che, il Codice rosa è supportato da una Task force interistituzionale, formalizzata da un protocollo d’intesa firmato da Asl 9 e Procura della Repubblica di Grosseto, nel 2010.

Grazie a questo accordo, per la prima volta in Italia, le stesse procedure di gestione dei casi sono state condivise da istituzioni diverse per funzioni e competenze.

La Task force è composta da 20 persone, tra magistrati, forze dell’ordine e personale sanitario; è affiancata da una squadra di oltre 50 operatori che coordinano gli interventi di supporto alle vittime. Si attiva quando un codice rosa viene segnalato dal personale medico del pronto soccorso, con una denuncia o con la segnalazione di casi di stalking e di molestie, anche se la vittima non ha necessità di ricorrere alle cure mediche.

Con la Task force collaborano circa 500 volontari. Le “sentinelle”, comuni cittadini che, per il lavoro che svolgono, stanno a contatto con le famiglie, i bambini, gli ammalati. Il loro compito, per il quale sono stati formati dagli operatori della stessa Task force, è riconoscere le possibili vittime di violenza e favorirne l’accesso ai servizi di aiuto.

Logo Codice RosaDal 2011, il Codice rosa e la Task force sono stati gradualmente estesi alle Asl e alle Aziende ospedaliere toscane, sulla base di un protocollo d’intesa tra la Regione e la Procura generale della Repubblica di Firenze, per la condivisione del metodo adottato per la prima volta a Grosseto (sito progetto regionale) .

Contemporaneamente, altre realtà italiane hanno cominciato ad interessarsi a questo sistema di lotta alla violenza e, nel 2012, il Codice rosa è sbarcato ad Haiti, grazie ad un progetto di cooperazione internazionale a sostegno delle donne.

All’esperienza del Codice rosa e della Task force, che nel frattempo ha ottenuto molti importanti premi e riconoscimenti, tra cui anche una lettera con i complimenti di Papa Francesco, è stato dedicato un libro: “Il magico effetto domino”, scritto nel 2011 dal giornalista Giuseppe Meucci, in collaborazione con gli operatori della task force.